Motori in leasing: costi sempre più lontani dalla realtà
Dopo la riunione della GP Commission di Indianapolis, inizia a delinearsi l’orizzonte della Motogp prossima futura. La notizia è che non ci saranno stravolgimenti dell’ordine costituito.
Della “scandalosa” proposta di utilizzare dei motori derivati di serie per l’utilizzo dei team privati nella massima categoria, è stato fatto un bel cartoccio a favore, come avevamo già scritto dall’America, dell’affitto di motori 800 da motogp, direttamente dalle case già impegnate nel campionato.
In effetti pareva strano che si aprisse un mercato, anche redditizio per delle case “traditrici” della Motogp. Il business rimane saldamente nelle mani dei pochi oligarchi attuali.
La notizia di Misano riguarda, invece, i costi veri dell’affitto dei motori. Mentre a Indianapolis era trapelata l’indiscrezione riguardo alla fornitura di un propulsore Honda, che costava circa 700.000 euro, ebbene, siamo in grado di ritoccare la cifra, purtoppo, per chi stava pensando all’affare, verso l’alto. A quanto trapela nel paddock di Misano, la casa con l’ala fornirà ai team solo motori clienti con specifiche molto differenti da quelli ufficiali, soprattutto per conservarne i segreti industriali. Il prezzo del leasing è comunque più alto, si parla di 1,1 milioni di euro per un 800cc della Honda.
Più “abbordabile” il 4 cilindri in linea della Yamaha. Il motore della casa dei tre diapason, che tanto interessa alla Hayate per continuare la sua avventura in Motogp, dovrebbe poter essere preso in leasing per 700.000 euro l’anno.
In buona sostanza rimane dubbio che questo tipo di offerte possano interessare realmente qualche squadra, che disponendo di quei fondi, potrebbe benissimo cercare una moto privata completa piuttosto che prendere in leasing dei motori a costi carissimi.











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